ARTICOLO SULLA CONF. STAMPA 17.2.09
A tutti gli organi di informazione
Taranto
Oggetto: Le risposte alle Vs. domande
Alla conferenza stampa della presentazione della coalizione alternativa al centro sinistra,
non ho voluto, seppure invitato, rilasciare interviste, perché, ahimè, non sono abituato
alle telecamere, poi perché il documento letto racchiudeva ogni risposta alle vs. domande.
Tra le altre cose ho, da un po’ di tempo, la sensazione che, una larga parte dei giornalisti, non
sia vicina al rinnovamento della politica. Ho avuto diverse volte la certezza che molti di voi
siano molto “affezionati” al sig. Florido o al Pd. e, ovviamente, altri, alle forze di centro destra.
E questo mi sembrerebbe abbastanza legittimo se Voi non possedeste la più potente arma dei
tempi moderni: la informazione! Voi avete ciò che pochissimi hanno: l’opportunità di divulgare
una notizia, in breve tempo, e raggiungere una grande fascia della popolazione.
Avete la facoltà di elevare una persona e dopo un pò di ignorarla, di rimarcare fatti marginali
e ignorare quelli più importanti. Insomma siete padroni della notizia! Ovviamente avete il
grande merito di tenerci al corrente, indistintamente, di ogni accadimento. La grandezza di un
paese democratico passa dai mezzi d’informazione. E Voi giornalisti avete grandissime respon-
sabilità quando si parla di democrazia. In qualche paese lontano dall’Italia, sono caduti spesso
dei governatori, grazie al ruolo che i mezzi di informazione hanno esercitato. Nel nostro Paese,
pare, che l’informazione sia divisa, così come lo stesso paese. E, dicono, che la politica
eserciti un forte potere su di loro. Pare che questo esercizio di potere incrini la libertà di espres-
sione e di divulgazione e, la popolazione, quella schierata, legge, vede e sente secondo il colore politico, mentre un’altra parte non legge, perchè crede che il giornalismo faccia parte del merca-
to economico, i giornalisti sono pagati per dire ciò che vuole il padrone e quindi fanno parte del
“sistema”.
Premetto che, non ho nulla di personale con nessun giornalista, ho anche molti amici fra di loro,
e, credo che quello che ho letto in conferenza stampa, a proposito della volontà di cambiare, valga
anche per Voi. Penso che anche Voi, siate stanchi di vivere in una città degradata e quasi morta,
penso che il cambiamento non avverrà mai se è appannaggio di pochi. Il cambiamento si realiz-
za se partecipiamo tutti a compiere azioni a suo favore.
Scusate la mia premessa, ma, credetemi, parto da una buona fede e da un ottimismo che deriva
da un dinamismo innato e soffro, come gli altri, a vedere la nostra bella città degradata e senza speranze da ormai troppo tempo. Non ho da insegnare niente a nessuno, cerco di risvegliare ciò
che di buono (in senso politico e sociale) ognuno di noi ha dentro.
Perché non con Florido? Questa è stata la domanda d’esordio di una giornalista, che stamani,
con la telecamera puntata addosso, mi ha rivolto! Le ho risposto che doveva essere presentata
la coalizione e che sarebbe stato letto un documento e, quindi non avrei dato seguito all’inter-
vista. Ci sono delle regole che ci siamo dati all’interno della coalizione e vanno rispettate, tanto
che la conferenza stampa si è tenuta con i criteri stabiliti giorni prima.
La domanda che avrei ritenuto più giusta sarebbe stata : Come è nata la coalizione. Chi siete?
Cosa volete rappresentare? La risposta sta già nelle cose, nei fatti, sta già nel risveglio delle
coscienze di noi tutti. Credo che se avessi posto io la domanda a Voi : in che percentuale siete
convinti di votare per il signor Florido? Nelle vostre coscienze di uomini di cultura, profondi
pensatori e osservatori, avreste avuto (molti di voi) delle forti incertezze!
Credo sia tempo di pesare concretamente la crisi d’identità della sinistra italiana. Smembrata e
resa irriconoscibile da una decisione presa in pochissimo tempo da un gruppo di uomini che
non sanno, da troppo tempo ormai, guardare in faccia la realtà. Che hanno voluto creare il
“compromesso storico” trenta anni dopo. Sono rimasti tanto indietro? O hanno
perso di vista le ragione per cui è nata la sinistra e hanno avuto il solo obiettivo di governare,
lasciandosi dietro le masse che lo hanno consolidato negli anni? Possibile che non si siano
resi conto che siamo in una fase storica, in cui la popolazione, ha bisogno di certezze e di
supporto? Possibile che non si siano resi conto che più della metà degli italiani stia diventan-
do povera. Possibile che non si siano accorti che la maggior parte degli uomini di sinistra vo-
tavano col naso turato pur di rimanere fedeli ad antichi e saldi ideali? L’obiettivo da cui è
partita la grande sinistra si è spostato, da quasi un ventennio, verso l’eremo del potere.
Ma, anche se, i cari compagni, lo hanno fatto per il bene di noi tutti, forse, non si sono accorti
di essere stati trascinati e coinvolti in un sistema, del quale sono diventati parte integrante.
Anche il piccolo arcipelago dei cosiddetti partiti radicali hanno perseguito l’obiettivo
del potere. E, invece, la gente, da circa dieci anni, chiede certezze, supporti, identità e soprat-
tutto l’aggregazione: sì, l’aggregazione, perché, in un contesto storico politico ed economico
così difficile la gente ha bisogno di sentirsi “insieme” e, se non è sostenuta dalle condizioni
sociali ed economiche, si sente “bene” se ha una spinta nuova, un sostegno, il recupero dei
valori e un gruppo a cui appartenere e fare capo. E, invece, i cari compagni non vedenti, si
sono fatti scippare i propri valori intrinseci dalle liste civiche, dai movimenti civici, dalle varie associazioni e perfino dai comici.
Ecco la risposta che non ho potuto dare! E questa è quella che avrei voluto dare:
contro Florido, che rappresenta la vecchia politica, non contro il PD, ma a favore di esso,
per aiutarlo ad uscire dalla trappola che si è creato! Per sostenerlo nella sua riflessione, per indicargli che, a Taranto ci sono altre voci che contano anche se sono sconosciute e un partito
conta se è sostenuto da tanti. Per ricordargli che è un partito aggrovigliato su se stesso, che vorrebbe fare un passo estremo e non lo riesce a fare. Forse per paura di perdere quello che ha conquistato in tanti anni. C’è un vuoto pauroso nel PD, ma, ritiene, di detenere la verità delle
cose, forse,perché dietro ha uomini intelligenti e di prestigio, ha una organizzazione ben
strutturata.
Ma tutto ciò non basta, perché gli uomini, seppure intelligenti e preparati, se sono scollati dal
la gente, sono uomini soli. Gli uomini devono saper comunicare e umilmente essere vicini
alla gente, devono saper trasmettere umanità. L’essere cinici e distaccati fanno parte di
un bagaglio che non dovrebbe appartenere agli uomini di sinistra.
Quindi, cari giornalisti, non contro, ma a favore, e la nostra coalizione altro non è che una
Nave luminosa e “autonoma”, con un equipaggio concreto e coraggioso, che naviga paralle-
lamente alla nave del PD e, cerca, di fargli ritrovare la giusta rotta, affinché, dopo
una leale gara, si possa battere il panzer del centro destra!
Arturo Paride Simon