ARTICOLO SULLA CONF. STAMPA 17.2.09

Pubblicato il da Simon Arturo Paride

A tutti gli organi di informazione

                                                                                               Taranto

 

                           Oggetto: Le risposte alle Vs. domande

      

Alla conferenza stampa della presentazione della coalizione alternativa al centro sinistra,

non ho voluto, seppure invitato, rilasciare interviste, perché, ahimè, non sono abituato

alle telecamere, poi perché il documento letto racchiudeva ogni risposta alle vs. domande.

Tra le altre cose ho, da un po’ di tempo, la sensazione che, una larga parte dei giornalisti, non

sia vicina al rinnovamento della politica. Ho avuto diverse volte la certezza che molti di voi

siano molto “affezionati” al sig. Florido o al Pd. e, ovviamente, altri, alle forze di centro destra.

E questo mi sembrerebbe abbastanza legittimo se Voi non possedeste la più potente arma dei

tempi moderni: la informazione! Voi avete ciò che pochissimi hanno: l’opportunità di divulgare

una notizia, in breve tempo, e raggiungere una grande fascia della popolazione.

Avete la facoltà di elevare una persona e dopo un pò di ignorarla, di rimarcare fatti marginali

e ignorare quelli più importanti. Insomma siete padroni della notizia! Ovviamente avete il

grande merito di tenerci al corrente, indistintamente, di ogni accadimento. La grandezza di un

paese democratico passa dai mezzi d’informazione. E Voi giornalisti avete grandissime respon-

sabilità quando si parla di democrazia. In qualche paese lontano dall’Italia, sono caduti spesso

dei governatori, grazie al ruolo che i mezzi di informazione hanno esercitato. Nel nostro Paese,

pare, che l’informazione sia divisa, così come lo stesso paese. E, dicono, che la politica

eserciti un forte potere su di loro. Pare che questo esercizio di potere incrini la libertà di espres-

sione e di divulgazione e, la popolazione, quella schierata, legge, vede e sente  secondo il colore politico, mentre un’altra parte non legge, perchè  crede che il giornalismo faccia parte del merca-

to economico, i giornalisti sono pagati per dire ciò che vuole il padrone e quindi fanno parte del

“sistema”.

Premetto che, non ho nulla di personale con nessun giornalista, ho anche molti amici fra di loro,

e, credo che quello che ho letto in conferenza stampa, a proposito della volontà di cambiare, valga

anche per Voi. Penso che anche Voi, siate stanchi di vivere in una città degradata e quasi morta,

penso che il cambiamento non avverrà mai se è appannaggio di pochi. Il cambiamento si realiz-

za se partecipiamo tutti a compiere azioni a suo favore.

Scusate la mia premessa, ma, credetemi, parto da una buona fede e da un ottimismo che deriva

da un dinamismo innato e soffro, come gli altri, a vedere la nostra bella città degradata e senza speranze da ormai troppo tempo. Non ho da insegnare niente a nessuno, cerco di risvegliare ciò

che di buono (in senso politico e sociale) ognuno di noi ha dentro.

Perché non con Florido? Questa è stata la domanda d’esordio di una giornalista, che stamani,

con la telecamera puntata addosso, mi ha rivolto! Le ho risposto che doveva essere presentata

la coalizione e che sarebbe stato letto un documento e, quindi non avrei dato seguito all’inter-

vista.  Ci sono delle regole che ci siamo dati all’interno della coalizione e vanno rispettate, tanto

che la conferenza stampa si è tenuta con i criteri stabiliti giorni prima.

La  domanda che avrei ritenuto più giusta sarebbe stata : Come è nata la coalizione. Chi siete?

Cosa volete rappresentare?  La risposta sta già nelle cose, nei fatti, sta già nel risveglio delle

coscienze di noi tutti. Credo che se avessi posto io la domanda  a Voi : in che percentuale siete

convinti di votare per il signor Florido? Nelle vostre coscienze di uomini di cultura, profondi

pensatori e osservatori, avreste avuto (molti di voi) delle forti incertezze!

Credo sia tempo di pesare concretamente la crisi d’identità della sinistra italiana. Smembrata e

resa irriconoscibile da una decisione presa in pochissimo tempo da un gruppo di uomini  che

non sanno, da troppo tempo ormai, guardare in faccia la realtà. Che hanno voluto creare il

“compromesso storico” trenta anni dopo. Sono rimasti tanto indietro? O hanno

perso di vista le ragione per cui è nata la sinistra e hanno avuto il solo obiettivo di governare,

lasciandosi dietro le masse che lo hanno consolidato negli anni? Possibile che non si siano

resi conto che siamo in una fase storica, in cui la popolazione, ha bisogno di certezze e di

supporto? Possibile che non si siano resi conto che più della metà degli italiani stia diventan-

do povera. Possibile che non si siano accorti che la maggior parte degli uomini di sinistra vo-

tavano col naso turato pur di rimanere fedeli ad antichi e saldi ideali?  L’obiettivo da cui è

partita la grande sinistra si è spostato, da quasi un ventennio, verso l’eremo del potere.

Ma, anche se, i cari compagni, lo hanno fatto per il bene di noi tutti, forse, non si sono accorti

di essere stati trascinati e coinvolti in un sistema, del quale sono diventati parte integrante.

Anche il piccolo arcipelago dei cosiddetti partiti radicali hanno perseguito l’obiettivo

del potere. E, invece, la gente, da circa  dieci anni, chiede certezze, supporti, identità e soprat-

tutto l’aggregazione: sì, l’aggregazione, perché, in un contesto storico politico ed economico

così difficile la gente ha bisogno di sentirsi “insieme” e, se non è sostenuta dalle condizioni

sociali ed economiche, si sente “bene” se ha una spinta nuova, un sostegno, il recupero dei

valori e un gruppo a cui appartenere e fare capo. E, invece, i cari compagni non vedenti, si

sono fatti scippare i propri valori intrinseci  dalle liste civiche, dai movimenti civici, dalle varie associazioni e perfino dai comici.

Ecco la risposta che non ho potuto dare! E questa è quella che avrei voluto dare:

contro Florido, che rappresenta la vecchia politica, non contro il PD, ma a favore di esso,

per aiutarlo ad uscire dalla trappola che si è creato!  Per sostenerlo nella sua riflessione, per  indicargli che, a Taranto ci sono altre voci che contano anche se sono sconosciute e un partito

conta se è  sostenuto da tanti.  Per ricordargli che è un partito aggrovigliato su se stesso, che vorrebbe fare un passo estremo e non lo riesce a fare. Forse per paura di perdere quello che ha conquistato in tanti anni. C’è un vuoto pauroso nel PD, ma, ritiene, di detenere la verità delle

cose, forse,perché dietro ha uomini intelligenti e di prestigio, ha una organizzazione ben

strutturata.

Ma tutto ciò non basta, perché gli uomini, seppure intelligenti e preparati, se sono scollati dal

la gente, sono uomini soli. Gli uomini devono saper comunicare e umilmente essere vicini

alla gente, devono saper trasmettere umanità. L’essere cinici e distaccati fanno parte di

un bagaglio che non dovrebbe appartenere agli uomini di sinistra.

Quindi, cari giornalisti, non contro, ma a favore, e la nostra coalizione altro non è che una

Nave luminosa e “autonoma”, con un equipaggio concreto e coraggioso, che naviga paralle-

lamente  alla nave del PD e, cerca, di fargli ritrovare la giusta rotta, affinché, dopo

una leale gara, si possa battere il panzer del centro destra!

 

 

                                                                                      Arturo Paride Simon

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