RISPOSTA A PENTASSUGLIA

Pubblicato il da Simon Arturo Paride

  

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Oggetto: Intervista di Taranto Sera al Segretario Provinciale del Partito Democratico

 

 

Credo sia indispensabile e doveroso fare chiarezza a seguito dell’intervista rivolta a Donato Pentassuglia, Segretario Provinciale del Partito Democratico, da parte del giornale “Taranto Sera”.

Chiarezza  e  verifica delle informazioni sono alla base del nuovo modo di fare politica: per questo, esse non devono dare adito a risentimenti, ma, al contrario, hanno come finalità la trasparenza e l’intesa. Infatti, lo spirito di questo articolo è animato da intenzioni positive, contrariamente a una complessiva visione pessimistica sulla ricomposizione della Sinistra: forze politiche e sociali, compresi i mass media, giocano un po’ al “massacro”.

La volontà seria di ricomporre la sinistra non è da mettere in discussione. La dimostrazione è data da un percorso concreto di riunificazione appena avviato da parte di tutte le forze di Sinistra (tranne l’Italia dei Valori, che non si è ancora espressa).

Se è vero che i tempi sono ristretti rispetto ai preparativi per la campagna elettorale, non lo sono  rispetto all’obiettivo di creare una solida base politica di sinistra! I termini non  possono essere perentori, perché il lavoro che svolgono due commissioni composte da ben otto rappresentanti di  partiti e movimenti civici è molto impegnativo e non privo di difficoltà oggettive.

Chi scrive fa parte della commissione che elabora il “programma” e venerdì pomeriggio era presente alla riunione programmata per lavorare, insieme ai soli rappresentanti degli S.D., dei Comunisti Italiani e di Rifondazione Comunista. Assenti gli altri, compreso il rappresentante del P.D.. Nonostante il numero esiguo, abbiamo deciso, comunque, di intraprendere un percorso, individuando i punti prioritari da cui partire e su cui si dovrebbe ottenere una condivisione compatta. I temi individuati sono: rinnovo della politica -intesa come applicazione della legalità e della trasparenza nella gestione amministrativa; la questione ambientale; la questione giovanile.

Il ricompattamento della sinistra non è solo appannaggio del Partito Democratico -che ha ammesso le sue colpe con dignità- ma di tutte le altre forze politiche e civiche responsabili, che vogliono affrontare e risolvere i disagi sociali attraverso un cammino nuovo, fatto di programmi a media e lunga scadenza (i gatti frettolosi fanno i figli ciechi!) per recuperare i danni provocati da una politica irresponsabile e disonesta, votata esclusivamente al becero potere economico.

Quanto alle responsabilità, dobbiamo essere tutti cauti a parlarne, perché ci sono tempi e modi più appropriati per individuarle. Sicuramente, il Movimento Stefàno -insieme a tutta l’area legata al Sindaco- si è coraggiosamente impegnato già quasi diciotto mesi fa a risollevare le tristi sorti di Taranto, allorché si propose di amministrare il dissesto e di risollevare il degrado in cui versa la nostra città (legato a responsabilità di altri).

 

 

 

 

 

 

Vorrei ricordare a chi ha la memoria corta e a coloro che non fanno propaganda politica che le macerie non si risollevano in quindici mesi, ma in anni di lavoro, affrontati con senso di responsabilità e solidarietà, non perdendo mai di vista l’obiettivo di amministrare con trasparenza, legalità e partecipazione attiva della cittadinanza.

Spero che  Pentassuglia -giovane in politica e di fatto, armato di vera passione- dopo questo breve ma dovuto chiarimento, sia più fiducioso verso gli altri, e sappia guardare con occhio e spirito critico le scelte della sua coalizione.

 

Taranto, 12 ottobre 2008

 

                                                                                  Il Responsabile della Comunicazione

                                                                                            (Arturo Paride Simon)

                                                                       

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